Le Case Passive non sono un oggetto di culto .

  • Date
    01/04/2020
  • Category
    News

In questi giorni di clausura forzata, leggendo i monitoraggi dell’Arpa sulla qualità dell’aria emerge in maniera evidente che, nonostante la pesante riduzione del traffico automobilitistico i valori non sono migliorati di molto. Sebbene questa sia solo una lettura “superficiale” e bisognerà attendere relazioni più approndite e argomentate sull’argomento,una cosa appare abbastanza chiara: qualità dell’aria non dipende solo dal traffico.

In Lombardia la qualità energetica censita dagli APE emessi, nonostante l'inasprimento delle  normative per il contenimento energetico negli ultimi 10 anni per far fronte al problema, resta pessima. Su quasi due milioni e mezzo di certficati emessi, la maggior parte degli edifici si attesta nelle classi più basse, lasciando una piccola fetta , meno del 10 % alle classi meno energivore, evidenziando che il settore dell'edilizia ha una grossa fetta di responabilità per quanto riguarda le emissioni in atmosfera


Ridurre le emissioni negli edifici significa per tanto intervenire sul parco edilizio esistente adottando soluzioni che permettano veramente diaffrontare la questione seriamente.Le Passivhaus,o Case Passive, ne incarnano uno tra i più validi e sicuri, rappresentando l'opposto del così detto “greenwashing”,in quanto lavorano per energia operativa, benessere termo igrometrico, qualità costruttiva e riduzione delle emissioni.

Sono ormai uno standard consolidato da livello globale, eppure ancora oggi vengono viste dai progettisti e committenti come un culto di una setta, dove i suoi accoliti sono impegnati a difendere lo standard a tutti i costi anche se, a volte, l'attenzione dogmatica verso il risparmio energetico si scontra con altri problemi quali costi e “limitazioni architettoniche”.


Nulla di più fuorviante. Passivhaus è uno standard versatile che si adatta a qualsiasi esigenza costruttiva, uno dei pochi al mondo , se non l’unico, le cui prestazioni monitorate corrispondono a quanto progettato.Non si tratta per tanto di realizzare edifici attraverso investimenti economici esosi o di rinunciare a soluzioni architettoniche di design per il raggiungimento dello standard, si tratta solo di sapere come fare .

Non serve fare esempi in questa sede per supportare la causa, in quanto, una banale ricerca sul web, potrebbe evidenziare numerosi articoli, edifici realizzati, o trattati che dimostrano la bontà dello standard, sia sul territorio nazionale che fuori confine. Superare la miopia culturale verso questo standard energetico permetterebbe di accellerare in maniera significativa il processo di riduzione delle emissioni, in quanto, come riporta il portale Treehugger in un suo articolo "  GretaThunberg sostiene che  "La nostra casa è in fiamme" e “non abbiamo abbastanza tempo per scherzare e reinventare la ruota”

Le Case Passive non sono un oggetto di culto, ma una soluzione efficiente già pronta all’uso e in molti stanno iniziando ad accorgersene.

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